mercoledì, 28 gennaio 2009



Martedì 13 gennaio alle ore 9.39 è nata Emilia, una tartarughina di 3,290 kg e 50 cm che ha lasciato basiti, stupefatti, emozionati e felicissimi i suoi due genitori, ormai inguaribilmente ubriachi d'amore per il loro fagottino!
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categoria:emozioni, magica magica emi
lunedì, 01 settembre 2008
- Ehi, ma come va?
... Oggi per rispondere posso solo citare la Fiammy...

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categoria:stati di agitazione
mercoledì, 02 luglio 2008
Da Repubblica.it:

Umberto Eco ha inviato questa lettera a Furio Colombo, Paolo Flores d'Arcais, Pancho Pardi, promotori della manifestazione dell'8 luglio in Piazza Navona.

Cari Amici,
mentre esprimo la mia solidarietà per la vostra manifestazione, vorrei che essa servisse a ricordare a tutti due punti che si è sovente tentati di dimenticare:
1) Democrazia non significa che la maggioranza ha ragione. Significa che la maggioranza ha il diritto di governare.
2) Democrazia non significa pertanto che la minoranza ha torto. Significa che, mentre rispetta il governo della maggioranza, essa si esprime a voce alta ogni volta che pensa che la maggioranza abbia torto (o addirittura faccia cose contrarie alla legge, alla morale e ai principi stessi della democrazia), e deve farlo sempre e con la massima energia perché questo è il mandato che ha ricevuto dai cittadini. Quando la maggioranza sostiene di aver sempre ragione e la minoranza non osa reagire, allora è in pericolo la democrazia.

Umberto Eco
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categoria:politica
venerdì, 02 maggio 2008
Quest’uomo riesce sempre a descrivere precisamente come mi sento e cosa provo. Poi non c’è da stupirsi che io lo adori follemente e che lo consideri l’Uomo Della Mia Vita….

Non rappresentato

Ho guardato le prime immagini del nuovo Parlamento, la cosiddetta Camera dei rappresentanti, e ho capito che non sono rappresentato.
Sono sfilati gli eletti della destra. E che quelli non mi rappresentassero lo sapevo già.
Il dramma sono stati i rappresentanti della parte che ho votato. Come direbbe uno di loro: che c'azzecco? Risposta: niente. Io non ce l'ho con i "professionisti della politica". Li vorrei, dei professionisti, invece di questi dilettanti. Gente che sa fare in politica quello che io e altri non saremmo capaci, tipo vincere un'elezione e governare. Vorrei qualcuno di cui pensare che è più abile e persino più decente di me. Quanto meno sia altrettanto onesto e leale. Minimo.
Non mi rappresenta la presunzione intellettuale, politica e alla fine anche umana di Veltroni (da solo, da solo dove vai?), del gruppo dirigente costruito a sua immagine e somiglianza, gente che scambia Roma per il proprio condominio al quartiere Trieste e l'Italia per quella che gli racconta il loro giornalista di fiducia senza mai muoversi da casa.
Non mi rappresenta Marianna Madia a 27 anni, non mi rappresenta Umberto Veronesi a 83, stavano meglio dove stavano, al centro studi e in ospedale. Al loro posto, quelli sì mi avrebbero rappresentato, uomini e donne tra i 35 e i 50 che da almeno 15 anni si occupano di amministrazione pubblica, assistenza sociale, funzione normativa. Non la crema della società civile, ma quello che sta sotto e la regge. Non mi importa che scrivano libri, quello lo so fare anch'io. Vorrei sapessero come far passare leggi migliori, che le avessero in testa, le leggi migliori.
Non mi rappresenta quella schiuma di ingrati che ha voltato le spalle all'unico che li ha fatti vincere (Prodi), sputato su un governo assurdo nella composizione ma assolutamente decente nelle scelte (che ci provino questi altri a risanare l'economia di un Paese residuale quando quella globale affonda, o almeno che combattano l'evasione fiscale, sì, ciao).
Non sono rappresentato da questo pensiero politicamente debole, che rinuncia alla sua bandiera per avvolgersi in una camicia, da questi teorici del poco (per quelli del nulla, massimo rispetto), da questi tardo borghesi che hanno comprato le analisi del presente da un pizzicagnolo orbo, un tanto al chilo e pesi pure la carta, che ce n'è tanta, scambiandole per lucide visioni.
Non sono rappresentato dai figli di qualcuno che c'era già stato, dai capicosca di clan intellettuali così minuscoli che non hanno più bisogno di salotti, bastano gli sgabuzzini a riunirli. Hanno fatto tacere le voci migliori che avevano in quel coro, barattato la virtù con l'opportunità e, quel che è peggio, non hanno capito, neanche adesso. Chiunque di loro leggesse queste righe per sbaglio penserebbe: questo è un isolato, non rappresenta nessuno. Guardatevi allo specchio: voi, chi state rappresentando? Voi, che cosa mi rappresentate?

(Gabriele Romagnoli – Navi in bottiglia)

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categoria:politica, stati di agitazione
giovedì, 01 maggio 2008
Mi piace riaverti nella mia vita. Ci sei rientrato in punta di piedi, dalla porta sul retro. Te l’ho aperta io, con una cautela che non mi appartiene. Ma credo sia comprensibile: troppo denso il passato, troppo faticoso il tentativo di non allontanarci, troppo stupido e pretestuoso il malinteso per cui ci siamo persi. Però è rimasto sempre un filo, sottile e invisibile ma tenace come quelli di nylon che si usano per pescare. Una cartolina dalle vacanze, un sms per ogni festa comandata: banalità forse, ma efficaci per lasciare socchiuso uno spiraglio. E poi una folata di vento, un paio di mail, tiro un po’ quella porticina, tu metti un piede dentro ed eccoci qui, parliamo di nuovo, nel modo filtrato dell’istant messaging, ma comunque parliamo. E mi piace raccontarti le cose, mi piace ascoltare quello che fai, mi piace che ancora ricordi cose di me e su quelle mi sfotti, mi piace che ancora ricordo cose di te e su quelle ti sfotto. E certo di tempo ne è passato, siamo cresciuti e cambiati, quel che c’era tra noi se n’è andato da un pezzo, ognuno ha preso la sua strada verso la felicità, ed è sorpresa scoprire come le cose belle e vere che legano due esseri umani restino, al di là di tempo e spazio e distanze.
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categoria:emozioni, tartalife
giovedì, 24 aprile 2008
Stuzzicata dal post della Pulce, ecco il tarta-identikit realizzato inserendo la prima immagine trovata su Google – Immagini:

La tua età



Un posto che vorresti visitare



Il tuo posto preferito



Il tuo oggetto preferito



Il tuo cibo preferito



Il tuo animale preferito



Il tuo colore preferito



Il posto in cui sei nata



Il posto dove vivi



Il nome di un animale domestico che hai avuto



Il tuo vero nome



Il nome della tua nonna materna



Il nome di tua nonna paterna



Una tua brutta abitudine



La tua vacanza preferita

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categoria:facciamo outing
sabato, 19 aprile 2008
(chattando in un ordinario venerdì pomeriggio dell'aprile 2008)

Tarta: ora ti dirò una cosa in assoluta controtendenza con il 99,99% della popolazione mondiale.
A: ohi
Tarta: secondo il mio personale gusto et opinione, "a te" di jovanotti è un tritello di banalità accozzate insieme. e ora lapidatemi pure
A: dio bono. io lo dico da tanto
Tarta: la trovo assolutamente insulsa e banale
A: ma anche bella... no, non è bella, dico anche quella canzone che faceva: bella...come lalllala... bella...pippirippipi... troiai
Tarta: ah sì, me la ricordo
A: tanti troiai del nostro guru qualunquista e multimediale
Tarta: concordo
A: a te è banalissima
Tarta: sì infatti
A: e ora ti lapideranno
Tarta: sì guarda dopo aver sentito dire che "a te" è meglio de "la cura" posso anche morire
A: ohi ohi...padre perdona loro perché non sanno quel che fanno
A: via, lo diciamo insieme con orgoglioso fantozziano che irruppe come una bestemmia tra il conformismo benpensante:
(contemporaneamente)
A: A Te è una cagata pazzesca
Tarta: "a te" è una cagata pazzescaaaaaaa
A: seguono 30 minuti di applausi
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categoria:musica maestro, tartalife
mercoledì, 16 aprile 2008


"Nei tempi bui cantiamo dei tempi bui,
poi verrà anche per noi il tempo delle rose
"


(Bertolt Brecht)
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categoria:politica, stati di agitazione
domenica, 13 aprile 2008
Vorrei essere libero, libero come un uomo.
Vorrei essere libero come un uomo.
Come un uomo appena nato che ha di fronte solamente la natura
e cammina dentro un bosco con la gioia di inseguire un’avventura,
sempre libero e vitale, fa l’amore come fosse un animale,
incosciente come un uomo compiaciuto della propria libertà.

La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche il volo di un moscone,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.

Vorrei essere libero, libero come un uomo.
Come un uomo che ha bisogno di spaziare con la propria fantasia
e che trova questo spazio solamente nella sua democrazia,
che ha il diritto di votare e che passa la sua vita a delegare
e nel farsi comandare ha trovato la sua nuova libertà.

La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche avere un’opinione,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.
La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche il volo di un moscone,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.

Vorrei essere libero, libero come un uomo.
Come l’uomo più evoluto che si innalza con la propria intelligenza
e che sfida la natura con la forza incontrastata della scienza,
con addosso l’entusiasmo di spaziare senza limiti nel cosmo
e convinto che la forza del pensiero sia la sola libertà.

La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche un gesto o un’invenzione,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.
La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche il volo di un moscone,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione


(Giorgio Gaber – La libertà)
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categoria:politica, stati di agitazione
venerdì, 11 aprile 2008
VUOI ESSERE UNO DEGLI AUTORI DELLA PROSSIMA ANTOLOGIA LAS VEGAS?

Partecipa al nostro gioco, bello bello in modo assurdo.

Las Vegas edizioni (www.lasvegasedizioni.com) ti mette a disposizione il suo scintillante casinò letterario e un gioco completamente gratuito per mostrare il tuo talento.
Il premio? Potrai essere uno degli autori della prossima antologia di Las Vegas!

REQUISITI: possedere un sito o un blog. (Non hai un blog? Quale migliore occasione per aprirne uno!)

ISTRUZIONI: per partecipare alla prima selezione devi:
1) pubblicare questo post (esattamente così com’è) nel tuo sito o blog. L’originale del post che devi ricopiare è qui;
2) mandare a gioco@lasvegasedizioni.com l’indirizzo (l’url, quella cosa che comincia con “http://”) del post di cui sopra, più quello di un altro post – uno solo: quello che più rappresenta il tuo stile e la tua volontà di scrivere – che vuoi sia letto e valutato dall’arcigno croupier. Non inviare nessun altro tipo di materiale. Sul blog di Las Vegas edizioni, www.lasvegasedizioni.splinder.com, saranno indicati, via via, tutti i partecipanti;
3) aspettare nuove istruzioni.

TEMPI: la prima selezione terminerà quando avremo raggiunto materiale a sufficienza (la scadenza verrà annunciata con qualche giorno di preavviso sul blog di Las Vegas). Se avrai giocato le carte giuste, sarai contattato per partecipare alla seconda fase.

PREMI: il premio finale, al termine delle varie selezioni, è la pubblicazione nella prossima geniale antologia targata Las Vegas.

Signore e signori, fate il vostro gioco!
postato da: latartaruga alle ore 00:02 | Permalink | commenti (1)
categoria:random